Nel periodo storico in cui viviamo ritengo di fondamentale importanza integrare gli aspetti di governance con gli aspetti sociali e ambientali ( Environmental Social and Corporate Governance – ESG) all’interno del processo produttivo di ogni impresa. Questo a mio avviso condurrà l’impresa stessa verso un’ormai necessaria responsabilità sociale che la guiderà verso un nuovo vantaggio competitivo. I punteggi ESG permettono di capire in che modo le aziende si stanno comportando di fronte a questi temi, valutati ormai da molti istituti di credito per l’accesso a finanziamenti nonché da investitori del mercato azionario.
Inoltre, nel breve periodo la Corporate Sustainability Reporting Directive (CSRD) sostituirà la Non Financial Reporting Directive (NFRD) ed estenderà gli adempimenti di sustainability reporting e assurance a tutte le società di grandi dimensioni, prescindendo dalla loro quotazione in borsa, e alle PMI quotate. L’orientamento è quello di rendere applicabili, seppur con opportune semplificazioni, le disposizioni anche alle “altre imprese”. Preparare le PMI al cambiamento significa per me illustrare quali siano i concreti benefici derivanti dall’assunzione di comportamenti di buona governance e sustainability management ed inoltre facilitare il reperimento di risorse finanziarie per percorrere il sentiero del cambiamento responsabile.
Al centro dei temi trattati c’è il concetto di shared value ovvero l’insieme delle politiche e delle pratiche operative che rafforzano la competitività di un’azienda migliorando nello stesso tempo le condizioni economiche e sociali delle comunità in cui opera.

