I Fondi strutturali e di investimento europei sono il principale strumento finanziario attraverso il quale l’Unione Europea promuove il rafforzamento della coesione economica, sociale e territoriale. ( articolo 174 del Trattato sul Funzionamento dell’UE)
Grazie ai Fondi SIE, l’Unione intende promuovere l’innovazione e lo sviluppo e allo stesso tempo ridurre il divario tra le diverse regioni e il ritardo delle aree meno sviluppate.
Gli strumento predisposti dalla Commissione Europea e inerenti i diversi settori (cultura, salute, sociale, ambiente, trasporti, ricerca, etc.) sono i cosiddetti «PROGRAMMI EUROPEI» (34).
I programmi sono gestiti dalle diverse Direzioni Generali (DG) o agenzie della Commissione Europea e si concretizzano in concessioni di agevolazioni finanziarie per sostenere progetti o azioni in diversi settori.
Un approccio per obiettivi
I programmi europei e le risorse economiche stanziate per la realizzazione di ognuno di essi hanno lo scopo di contribuire all’attuazione delle politiche comunitarie nei diversi settori di competenza dell’Unione Europea.
I rapporti tra Italia e Europa: fondi europei diretti
I fondi europei a gestione diretta sono erogati direttamente dalla Commissione Europea ai beneficiari finali, attraverso le Direzioni Generali e Agenzie Esecutive.
I programmi europei hanno lo scopo di contribuire all’attuazione delle politiche comunitarie nei diversi settori di competenze dell’Unione.
I beneficiari variano a seconda del programma ma tendenzialmente sono soggetti legittimati a presentare proposte le persone fisiche e giuridiche.
I rapporti tra Italia e Europa: fondi europei indiretti
Si tratta di fondi europei che gli Stati Membri devono utilizzare in base ad una pianificazione, da essi cofinanziata, e preventivamente concordata con la Commissione Europea.
Con tali pianificazione è possibile prevedere delle misure a “bando” (statale o regionale) e quindi la concessione di sovvenzioni ai rispettivi beneficiari.
I documenti che declinano, per settori e territori, le priorità strategiche che lo Stato membro ha manifestato all’interno dell’Accordo di Partenariato sono i cosiddetti: Programmi operativi nazionali (PON) Programmi operativi regionali (POR)

