La necessità di creare ed alimentare una disciplina autonoma specificamente dedicata all’analisi delle dinamiche finanziarie che coinvolgono l’azienda, nasce negli Stati Uniti intorno al 1920 in seguito al repentino sviluppo dei mercati finanziari innescato da una consistente ondata di quotazioni sui mercati ufficiali e dalla realizzazione di importanti operazioni di finanza straordinaria.
L’affermazione dei mercati finanziari quali luoghi di scambio di attività emesse dalle società quotate ha inevitabilmente condizionato e modificato l’approccio delle aziende verso le problematiche finanziarie espresse dalla gestione.
Si assiste pertanto ad una repentina evoluzione quantitativa e qualitativa sia del fabbisogno finanziario emergente dai processi produttivi e sia delle modalità di copertura dello stesso. Contemporaneamente si sviluppa l’esigenza di dotare l’organizzazione di una
funzione espressamente dedicata alla gestione delle esigenze finanziarie.
Lo studio della finanza aziendale permette di acquisire gli strumenti che consentono una gestione efficace ed efficiente dell’impresa in condizioni di economicità.
Qual’è il fine di una corretta gestione finanziaria?
Il fine più importante è quello di creare valore per l’impresa.
La corretta gestione del flusso di cassa nello specifico è un aspetto fondamentale che fornisce una sintesi perfetta della capacità dell’azienda di creare valore.
La gestione finanziaria dell’organizzazione è pertanto importantissima e rientra in tantissimi dei processi, rappresentando un fattore chiave per la gestione del sistema.
La gestione finanziaria in azienda rappresenta la parte fondamentale della gestione dei flussi di cassa, proprio perché chi si occupa di questa specifica funzione prende decisioni su entrate e uscite, modalità di incasso, modalità di pagamento.
Come si fa ad avere una gestione finanziaria ottimale?
In maniera dipendente dall’arco di tempo in cui si opera, questa può avere obiettivi e metodi diversi, suddivisi in tre tipologie di pianificazione:
Strategica: opera a medio-lungo termine, pianificando le scelte commerciali, gli investimenti e le fonti di finanziamento in un business plan che si dipana in più anni;
Budget: opera nel breve periodo, assicurandosi che tutte le entrate e le uscite creino un flusso netto attivo e sostenibile;
Tesoreria: opera nel breve-medio termine, tenendo conto di tutte le spese fisse aziendali, e tentando di prevedere la liquidità aziendale in un lasso temporale molto breve.

